Isole Pontine

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Isole Pontine

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Nel loro insieme rappresentano uno degli arcipelaghi più belli del mare Mediterraneo. Le precipiti falesie bianchissime delle cale di Ponza o di Palmarola, le coste rocciose di Zannone, l'asprezza selvaggia e il grande senso di solitudine di Ventotene e Santo Stefano, rendono il gruppo di isole in ogni momento spettacolare e ricco di grande fascino. L'arcipelago in realtà può essere suddiviso in due gruppi principali che fanno rispettivamente capo a Ponza e Ventotene. Caratteristica unificante di tutte le isole rimane comunque l'estrema limpidezza dell'acqua paragonabile alle acque della Sardegna. Scenario ideale per gli amanti della fotografia subacquea, le immersioni alle isole Pontine ci regalano scorci spettacolari con un insieme di colori e contrasti veramente unici. Diversi sono i punti d'immersione possibili in tutte le isole.

Ponza (una delle isole principali) ci da la possibiltà di almeno 10 punti d'immersione, differenti tra loro per caratteristiche e profondità raggiungibili. Tra le immersioni a Ponza, da segnalare sicuramente sono le Formiche, un gruppetto di scogli che emergono dal mare nel settore sudorientale di Ponza. Le Formiche ricoprono una zona di fondale molto vasta, dove si possono incontrare estesi tratti di franate di massi giganti, rigogliose praterie di posidonie oppure ripide pareti, circondati da una sabbia bianchissima, ad una quota che varia dai 25 ai 50 metri. Qui ci si accorge subito di essere immersi in un ecosistema ricco sia biologicamete che morfologicamente, le cui bellezze naturali sono esaltate dalla limpidezza dell'acqua. L'intensità del blu contrasta con i colori delle gorgonie gialle e rosse, il paesaggio è ricco di cunicoli di roccia vulcanica ed arcate rocciose attraversabili, anfratti abitati da polpi, gronghi e murene, e c'è anche la possibilità di incontrare pesce pelagico come palamite, ricciole o barracuda, e a quote più basse sono facili gli incontri con aragoste. Altra immersione sicuramente da segnalare è l'affascinante relitto di Punta Papa, il LANDING SHIP TANK. L'LST nel 1943 stava navigando da Anzio a Napoli quando venne sorpreso da una tempesta. Trasportava alcuni carri armati, munizioni ed altri approviggionamenti per le truppe. La furia della tempesta portò la nave ad infrangersi sugli scogli, e una successiva espolsione delle caldaie spezzò la nave in due tronconi, che calò a picco portando con sè le spoglie del comandante. Il relitto giace su un fondale di sabbia bianchissima ad una profondità di 25 metri. Sul ponte si trovano le mitragliatrici antiaeree e i cannoncini ancora intatti, la limpidezza dell'acqua permette la visuale dell'intero troncone di prua che giace sul fondo in assetto di navigazione. Questa immersione può essere praticata anche da subacquei meno esperti o da chi non ha mai visitato un relitto in quanto l'eccellente visibilità rende il tutto molto più semplice. Altra immersione a Ponza  da segnalare è lo Scoglio Rosso,a nord dell'isola. Anche qui si possono trovare molte tane, canyon ricchi di parazoanthus e grottini che rendono l'immersione varia e particolare per i fotosub.

Ponza oltre ad offrire dei fondali mervigliosi , ci regala anche suggestivi paesaggi in superficie, con le sue calette, il porticciolo ed il paese, che spicca per le sue facciate colorate. Non è un caso quindi che Folco Quilici, noto docuementarista, l'ha definita una piccola perla nel mare Mediterraneo.

Generalmente i nostri full day alle isole Pontine includono oltre all'attività subacquea, alcune ore di relax in una caletta, o gita a terra per chi lo desidera.

Si organizzano anche escursioni non sub alle isole Pontine.

 

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