Capo Circeo

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E' caratterizzato da un fondale molto vario dalle conformazioni rocciose agli ampi spazi di praterie di posidonia mediterranea. L’estendersi verso mare aperto del promontorio genera correnti che favoriscono l’avvicinamento di molte specie di passo. E’ facile infatti rispetto ad altre zone l’incontro con i barracuda. Ricca comunque di nudibranchi e di pareti colorate da parazoanthus axinellae e spugne incrostanti, con fondali che vanno dai 10 ai 40 metri le immersioni in queste acquee appagano i subacquei di ogni esperienza.Un immersione da segnalare è Il Cristo del Circeo.L'habitat è interessante da un punto di vista biologico per la gran varietà di spugne e nudibranchi e nel periodo del passo, è facile anche incontrare pesce pelagico come ricciole o dentici.Un immersione molto interessante anche da un punto di vista archeologico, in quanto tra gli scogli e le concrezioni è molto facile che si possano rinvenire anfore e ceppi di ancore di piombo.Un immersione ancora particolare è la Secca del Quadro,famosa negli anni 60 per l'attacco mortale di uno squalo smeriglio al fotografo Maurizio Sarra.Oltre ad un abbondante fauna ittica, molluschi e crostacei il Quadro è ricco di microfauna che rendono l'immersione interessante per gli amanti della fotografia.Anche la Secchitella di punta Rossa offre incontri di diverso genere, da murene e gronghi ( spesso di grande dimensioni), a lecce e tonnetti, a specie ittiche da sabbia come rombi sogliole e sporadicamente razze.Molti sono i saraghi in tana e molto particolari sono gli incontri con i cerianti di colorazione unica.