| 20 Novembre 2009
Quello della barca, è un capitolo a parte.
Più di ogni altro il sogno riguardava lei, l’imbarcazione, oceanica, spaziosa, che permettesse di navigare quasi in qualsiasi condizione, poi la realtà, prezzi d’acquisto decisamente irraggiungibili.Procediamo, cosi come tutto è iniziato, per gioco, alla ricerca di una barca che potesse essere adatta al nostro sport.
La collaborazione di Pino, un amico, ci fà poi spostare l’attenzione anche su barche diciamo in “disuso”, da rimettere in sesto con il suo prezioso aiuto, che però conservassero ottime condizioni strutturali, oltre a qualità marine eccelse. E’ cosi, che quasi per sbaglio ci siamo imbattuti in Lei, subito ribattezzata Namaka, il nome di una Dea Polinesiana che viene ritratta mentre nasce dall’acqua, perché cosi l’abbiamo vista nella nostra immaginazione da subito, dietro gli anni di fermo che l’avevano invecchiata più del dovuto, l’abbiamo vista rinascere con nuove sembianze.
Le immagini, raccontano in modo abbastanza sintetico, ma esplicativo, la storia della realizzazione della nostra Barca durata in tutto circa 8 mesi, tra momenti di scoraggiamento ed altri, fortunatamente più numerosi, di grande soddisfazione.
Il Varo :: Video della nascita del namaka dalla ristrutturazione al varo
Caratteristiche tecniche:
Lunghezza f.t. 10,40 metriLarghezza max. 3,50 metri
Motorizzata con 2 Mercury Verado da 300 cv l’uno
Serbatoi carburante per un totale di 700 litriSerbatoio acqua dolce 200 litri
Wc elettrico, acqua calda, frigo, fornello
Plancia di poppa con due scalette laterali
Portata 10 subacquei attrezzati per doppio tuffo più due di equipaggio


